mercoledì 26 gennaio 2011

Ucciso dal male cui aveva dedicato la vita

articolo del 26 gennaio-Controsenso-

Il Dott.Ricciuti, Presidente dell'AIL stroncato da una leucemia fulminante.
Il lutto del volontariato.

Attestati di stima e di cordoglio da parte del mondo istituzionale, sanitario e del volontariato sono giunti appena la notizia della scomparsa del Dott. Francesco Ricciuti,è stata diramata.

Si è spento il 18 gennaio scorso, a Milano, dove stava combattendo contro il male che per tanti altri aveva imparato a contrastare.

Ematologo, ricercatore ed uomo impegnato nel mondo del volontariato-fondatore nel 1995 dell’Associazione Italiana Leucemia sezione di Potenza - ha rappresentato un grande punto di riferimento per la sanità lucana e non solo.

Da attento interlocutore nella discussione sul piano sanitario regionale del 1997, come pure la sua prestigiosa attività di medico e ricercatore all’ospedale San Carlo di Potenza, aveva ben compreso la necessità di rendere il servizio sanitario più efficace attraverso la collaborazione sinergica tra il mondo sanitario e quello del volontariato.

Con la sua direzione di consulente scientifico e con la collaborazione di medici specializzati ed infermieri professionali, l’AIL iniziò a svolgere il servizio di assistenza domiciliare gratuita per gli omeopatici residenti non solo nel capoluogo potentino ma anche nei paesi della provincia.

Da allora, l’obiettivo di favorire il miglioramento dei servizi e dell’assistenza socio-sanitaria ai pazienti potentini promosso dall’associazione ,ha ampliato il proprio campo di azione offrendo sostegno anche ad ammalati provenienti da paesi esteri quali Albania, Iraq, Eritrea.

Ma non solo: con l’istituzione della Casa AIL, l’associazione ospita gratuitamente i familiari degli ammalati ricoverati presso l'Ematologia dell'Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza, offrendo un’opportunità a tante famiglie che hanno trovato un sostegno certo.

In tal senso, la mission dell’associazione si è rivelata interessante e di forte sostegno sociale in quanto la collaborazione tra le due realtà, quella del volontariato e quella sanitaria ha fatto si che ci fosse un’ efficace interazione tra i modus operandi e agendi delle stesse.

Infatti,l’AIL Potenza, facendosi carico delle necessità degli ammalati, ha acquistato e installato gli impianti necessari per realizzare 4 camere sterili necessarie per l’autotrapianto di midollo osseo, mettendo a disposizione dell’Azienda Ospedaliera S. Carlo una cospicua somma di denaro al fine di rendere efficace e continuativa l’offerta al paziente.

Inoltre,precedentemente, l’AIL aveva donato alla Divisione di Ematologia macchine ed attrezzature per effettuare il medesimo tipo di trapianto.
tutto questo inserito in un progetto più ampio dove l’assicurare una formazione di alto profilo medico scientifico agli operatori sanitari, era, come poi si è rivelato essere, un importante passo in avanti nella ricerca delle cure per i malati leucemici.

L’evoluzione del progetto ha poi trovato riscontro in quella che è stata la scelta concertata dall’Azienda Ospedaliera e dall’AIL, di avviare un gemellaggio con l’Istituto di Ematologia dell’Università degli Studi di Perugia.,senza dimenticare l’importante supporto psicologico ai pazienti in trattamento ed ai loro familiari. Dal 2002, l’AIL Potenza, avvalendosi della collaborazione di una psicologa, assicura un valido supporto psicologico agli ammalati e alle loro famiglie, soprattutto laddove sono presenti sintomi di particolare fragilità e vulnerabilità. L’assistenza psicologica viene offerta presso l’U.O. di Ematologia dell’Ospedale San Carlo di Potenza, presso la Casa AIL e a domicilio dei pazienti e dei familiari a Potenza e in tutti i paesi della provincia. Inoltre dal marzo 2005 è attiva una convenzione con l’Università La Sapienza di Roma, per lo svolgimento del tirocinio dei laureati in psicologia.

Tutto questo, fino a qualche giorno fa , grazie anche al supporto e alla grande umanità e professionalità del Prof. Ricciuti, testimone di vita e di professionalità al servizio della gente

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