venerdì 11 marzo 2011

Servizio sanitario:"Urgenti interventi veterinari". Difficile il recupero degli animali:70 messi in salvo e 200 le carcasse.

da Controsenso del mercoledì 9 marzo

Nella zona delle tavole palatine, li dove ci sono due delle aziende interessate all’allevamento di bovini che hanno subito una ingente perdita animale e di strutture abitative , incontriamo i responsabili e gli operatori del servizio sanitario di Matera, che insieme a volontari e tecnici a disposizione si impegnano per far fronte all’emergenza sanitaria che potrebbe giungere qualora le carcasse animali non venissero rimosse.
Insieme a loro forze dell’ordine e militari e i proprietari delle aziende interessate, il tutto in uno scenario quasi irreale che vede interi ettari di terreno, con case abitate, sommersi da acque nelle quali galleggiano corpi di animali bovini.
“Gli interventi sono stati immediati”,afferma il Dr. Berardino Bonora, responsabile dell’area funzionale C dei servizi veterinari. “Non appena ci è pervenuta la notizia dell’emergenza da parte di una delle aziende interessate, sul luogo è stato inviato in primis un gruppo di tecnici dell’area A, che ricordiamo sono addetti della sanità animale i quali ci hanno trasmesso la necessità di recuperare e curare gli animali che erano riusciti a salvare.
Successivamente,abbiamo anche contattato un libero professionista al fine di curare gli animali non appena salvati. Di questi, fin’ora, solo 50 bovini e qualche cavallo sono stati recuperati e curati.”
Le aziende interessate, tra cui quella del Sig. Di Pierro, infatti, oltre a piccole colture di ortaggi, si interessavano di allevamento di bestiame , specialmente bovini, circa 270 di cui fin’ora solo 70 sono stati messi in salvo e altre 200, invece recuperate come carcasse da smaltimento.
“Insieme ai tecnici specializzati e ad una ditta autorizzata contattata dall’ASM,anche i proprietari dell’azienda Esposito si sono prodigati al fine di eliminare nel più breve tempo possibile, tutte le carcasse, le quali dopo essere recuperate, disinfettate, e controllate se in possesso di matricola in modo tale da  cercarli all’interno dell’anagrafe bovina,vengono portati ad incenerimento, unico modo per evitare qualsiasi contaminazione”.
Sicuramente, la celerità dei tempi di azione messa in campo dai veterinari dell’ASM di Matera, è stata anche programmata durante i diversi incontri che si tengono al COM , centro operativo comunale, composto da personale tecnico, che si riunisce due volte al giorno al fine di coordinare il lavoro sul campo e  pianificare lavori ed esigenze e definizioni criticità.
“Questo tipo di operatività”-ci commenta un altro responsabile del  dipartimento  previsione servizi veterinaria, area funzionale C,benessere animali e farmaco vigilanza, controllo alimenti all’origine-Dr.Antonio Piperno-è stata organizzata in maniera efficiente grazie soprattutto alla straordinaria capacità organizzativa dei nostri uomini. Ci siamo adeguati e utilizzato mezzi umani e strumentali più efficienti al fine di  affrontare situazioni difficili di igiene e sanità”.
Certo è che aldilà dell’immane lavoro che volontari, tecnici e personale specializzato compie in queste dure ore di emergenza, l’impressione che qualcosa sia mancato è persistente nelle parole di coloro che intervistiamo. Tra queste si evince una sorta di perplessità circa la capacità di organizzazione efficace capace di intervenire tempestivamente in situazioni di immane catastrofe come quella che si vive in questi giorni. “ E’ auspicabile che incontri organizzativi di prevenzione, venissero programmati anche in periodi “normali”, al fine  di evitare di rispondere ancora più prontamente in questi casi, migliorando enti  e strutture preposte. E soprattutto,sarebbe maggiormente auspicabile che ci dotassero di molti più mezzi, al fine di poter non solo salvaguardare la vita degli animali, ma soprattutto quella della salute dei cittadini”.
Perché “la nostra zona è ricca di falde acquifere e se non si interviene celermente i rischi di contaminazione potrebbero aumentare notevolmente”.

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